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Un mixtape della casa

L'America in tre accordi

13 brani  ·  circa 37 min  ·  1969 – 1994
Dedica
«Per chi ha imparato tre accordi e non ha aspettato il permesso di nessuno. Buon ascolto.»
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Dietro ogni canzone, una storia — senza registrazione, senza algoritmi
L'introduzione

L'America in tre accordi

Il punk non è nato a Londra. Prima dei Sex Pistols, negli Stati Uniti c'erano già band che suonavano forte, veloce e male apposta: gli MC5 nelle fabbriche di Detroit, gli Stooges di Iggy Pop poco più in là. Non lo chiamava ancora nessuno punk, ma era già tutto lì — il rifiuto del virtuosismo, la voglia di dare fastidio.

Da lì la storia si sposta a New York, in un locale del Bowery dove Patti Smith recita poesie e i Ramones inventano la canzone di due minuti. Poi attraversa il paese: a Washington i Bad Brains la spingono a una velocità mai sentita e i Minor Threat ne fanno un'etica; in California i Black Flag si costruiscono un circuito parallelo fatto di furgoni, garage ed etichette indipendenti.

Negli anni '80 quel rumore comincia a cambiare forma — a Minneapolis Replacements e Hüsker Dü ci nascondono dentro delle canzoni vere — e negli anni '90 torna a esplodere: prima con le ragazze del riot grrrl, poi con i Green Day che lo portano in tutte le radio del mondo. Tredici brani per attraversare venticinque anni e tutta l'America, da una sala da ballo di Detroit a un circolo autogestito di Berkeley.

Si parte da Detroit, dove tutto è cominciato.
musicachepensa.itL'introduzione
La scaletta

Il punk americano, da Detroit a Berkeley (1969–1994)

01
Kick Out the Jams
MC5
2:47
02
I Wanna Be Your Dog
The Stooges
3:07
03
Gloria
Patti Smith
5:55
04
Blitzkrieg Bop
Ramones
2:13
05
Sonic Reducer
Dead Boys
3:09
06
Pay to Cum
Bad Brains
2:02
07
Los Angeles
X
2:24
08
Rise Above
Black Flag
2:26
09
Straight Edge
Minor Threat
0:45
10
Bastards of Young
The Replacements
3:38
11
Makes No Sense at All
Hüsker Dü
2:46
12
Rebel Girl
Bikini Kill
2:43
13
Basket Case
Green Day
3:02
13 branidurata totale · circa 37 min
musicachepensa.itLa scaletta
Brano 01

Kick Out the Jams

MC5
Copertina di Kick Out the Jams
Kick Out the Jams · 1969
Kick Out the Jams · 1969 · Detroit, USA · anni '60 · proto-punk / garage rock

Detroit, ottobre 1968: gli MC5 salgono sul palco della Grande Ballroom e registrano un disco dal vivo che comincia con un urlo di battaglia. Chitarre distorte fino al limite, una band legata ai movimenti radicali della città, un rock'n'roll che voleva essere azione politica.

Sette anni prima che il punk diventasse un genere con un nome, questo brano ne conteneva già tutto: la velocità, il fastidio, il rifiuto delle buone maniere. La miccia parte da qui.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla furia politica di Detroit alla semplicità ipnotica degli Stooges (brano 02), a un'ora di macchina di distanza.
musicachepensa.itBrano 01 · Kick Out the Jams
Brano 02

I Wanna Be Your Dog

The Stooges
Copertina di I Wanna Be Your Dog
The Stooges · 1969
The Stooges · 1969 · Ann Arbor, USA · anni '60 · proto-punk / garage rock

Sessanta chilometri più in là, ad Ann Arbor, gli Stooges di Iggy Pop fanno l'opposto degli MC5: niente proclami, solo tre accordi ripetuti all'infinito, i sonagli e il pianoforte a una nota sola che John Cale ci pianta dentro in produzione, e un cantante che di lì a poco si sarebbe rotolato sui cocci di bottiglia.

L'idea rivoluzionaria è la semplicità: rinunciare al virtuosismo per arrivare dritti allo stomaco. Tutto il punk che verrà — a New York come a Londra — parte da questo suono sporco e ipnotico.

Da qui puoi proseguire verso
Da tre accordi ripetuti fino allo sfinimento alla poesia di Patti Smith (brano 03), che li porta a New York.
musicachepensa.itBrano 02 · I Wanna Be Your Dog
Brano 03

Gloria

Patti Smith
Copertina di Gloria
Horses · 1975
Horses · 1975 · New York, USA · anni '70 · punk / cbgb

New York, 1975. Patti Smith è una poetessa prima ancora che una musicista, e apre il suo disco d'esordio con un verso che è una dichiarazione di guerra: «Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei». Poi trasforma un vecchio successo garage in un rito.

«Horses» arriva un anno prima dell'esplosione punk e le apre la strada: dimostra che al CBGB si poteva fare qualcosa di intellettuale e selvaggio insieme. Da qui in avanti, il punk americano avrà anche una voce di donna.

Da qui puoi proseguire verso
Dal rito letterario del CBGB alla scarica di due minuti dei Ramones (brano 04), sullo stesso palco.
musicachepensa.itBrano 03 · Gloria
Brano 04

Blitzkrieg Bop

Ramones
Copertina di Blitzkrieg Bop
Ramones · 1976
Ramones · 1976 · New York, USA · anni '70 · punk / cbgb

Quattro ragazzi del Queens con lo stesso cognome finto, il caschetto e il giubbotto di pelle. I Ramones riducono il rock all'osso: due minuti, quattro accordi, nessun assolo, avanti il prossimo.

Quel «Hey! Ho! Let's go!» è diventato il coro più cantato negli stadi del mondo, ma nel 1976 era una provocazione: chiunque poteva fare musica, bastava volerlo. È il momento in cui il punk americano diventa un genere con delle regole — pochissime.

Da qui puoi proseguire verso
Dalle regole minime del punk alla loro versione più cattiva: i Dead Boys (brano 05).
musicachepensa.itBrano 04 · Blitzkrieg Bop
Brano 05

Sonic Reducer

Dead Boys
Copertina di Sonic Reducer
Young, Loud and Snotty · 1977
Young, Loud and Snotty · 1977 · Cleveland, USA · anni '70 · punk / cbgb

I Dead Boys arrivano da Cleveland, si trasferiscono a New York e diventano subito la band più sgradevole del CBGB: il cantante Stiv Bators sul palco era un pericolo pubblico, per sé e per gli altri.

Sotto la provocazione c'è una canzone perfetta sull'essere tagliati fuori — «non ho bisogno di nessuno» — nata a Cleveland nei Rocket from the Tombs e riscritta da Bators. Il punk newyorkese qui smette di essere artistico e diventa puro nervo scoperto.

Da qui puoi proseguire verso
Dal nervo scoperto newyorkese alla velocità estrema dei Bad Brains (brano 06), che a Washington inventano l'hardcore.
musicachepensa.itBrano 05 · Sonic Reducer
Brano 06

Pay to Cum

Bad Brains
Copertina di Pay to Cum
Black Dots · registrato nel 1979
Black Dots · 1979 · Washington, USA · anni '70 · hardcore punk

Washington, dicembre 1979: i Bad Brains incidono questo brano, che uscirà su singolo l'anno dopo. Sono quattro musicisti neri che venivano dal jazz-fusion — sapevano suonare benissimo — e decidono di usare quella tecnica per andare più veloci di chiunque altro. Il risultato dura meno di due minuti e sembra un treno deragliato.

È uno degli atti di nascita dell'hardcore: il punk portato al suo estremo di velocità e compressione. E nasce da una band nera, in una scena che di lì a poco sarà quasi tutta bianca — un dettaglio che vale la pena ricordare.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla costa est a quella ovest: gli X (brano 07) e un punk con dentro il country.
musicachepensa.itBrano 06 · Pay to Cum
Brano 07

Los Angeles

X
Copertina di Los Angeles
Los Angeles · 1980
Los Angeles · 1980 · Los Angeles, USA · anni '80 · punk

Sulla costa opposta il punk suona diverso. Gli X di Exene Cervenka e John Doe cantano in armonie stonate che sembrano venire dal country, e si fanno produrre da Ray Manzarek dei Doors: la vecchia Los Angeles che battezza la nuova.

Il brano racconta una donna che lascia Los Angeles perché ha imparato a odiare tutti quelli che non le somigliano: il testo le mette in bocca il suo stesso razzismo, senza commento. Non celebra quello sguardo, lo espone. Punk, ma con la scrittura di due poeti.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla Los Angeles poetica a quella militante dei Black Flag (brano 08), col furgone e l'etichetta fatta in casa.
musicachepensa.itBrano 07 · Los Angeles
Brano 08

Rise Above

Black Flag
Copertina di Rise Above
Damaged · 1981
Damaged · 1981 · Los Angeles, USA · anni '80 · hardcore punk

Le quattro barrette nere del logo dei Black Flag sono forse il simbolo più tatuato della storia del punk. La band di Greg Ginn ha inventato un modello: furgone, tour infiniti, concerti nei garage, un'etichetta propria — la SST — per non dipendere da nessuno.

«Rise Above» è il loro inno: «siamo stanchi dei vostri abusi, provate pure a fermarci, non serve a niente». Con Henry Rollins alla voce, l'hardcore californiano trova la sua faccia e il suo grido.

Da qui puoi proseguire verso
Dall'indipendenza californiana a quella di Washington: i Minor Threat (brano 09) e quarantasei secondi che fondano un movimento.
musicachepensa.itBrano 08 · Rise Above
Brano 09

Straight Edge

Minor Threat
Copertina di Straight Edge
Minor Threat EP · 1981
Minor Threat EP · 1981 · Washington, USA · anni '80 · hardcore punk / straight edge

Quarantasei secondi. Tanto dura la canzone con cui Ian MacKaye, ragazzo di Washington, dice una cosa semplice: io non bevo, non mi drogo, non mi serve. Non era un comandamento per gli altri, era una scelta personale.

Diventò invece il nome di un movimento intero — lo straight edge — con migliaia di ragazzi in tutto il mondo e una X nera sul dorso della mano. E la Dischord, l'etichetta che MacKaye fondò in casa, è ancora oggi un modello di indipendenza.

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Dall'etica ferrea al disordine glorioso dei Replacements (brano 10), che al punk aggiungono il cuore.
musicachepensa.itBrano 09 · Straight Edge
Brano 10

Bastards of Young

The Replacements
Copertina di Bastards of Young
Tim · 1985
Tim · 1985 · Minneapolis, USA · anni '80 · punk / alternative rock

Minneapolis, metà anni '80. I Replacements sono famosi per i concerti disastrosi, per l'alcol e per la capacità di rovinare di proposito le occasioni importanti. Ma Paul Westerberg scriveva canzoni che facevano male.

«Bastards of Young» è il ritratto di una generazione senza eredità e senza istruzioni per l'uso. Il videoclip inquadrava per tre minuti e mezzo soltanto un altoparlante e un tizio che ascolta, finché non lo sfonda a calci: nessuna faccia da vendere. Qui il punk si è già trasformato in qualcos'altro.

Da qui puoi proseguire verso
Da una band delle Twin Cities all'altra: gli Hüsker Dü (brano 11) nascondono il pop sotto il rumore.
musicachepensa.itBrano 10 · Bastards of Young
Brano 11

Makes No Sense at All

Hüsker Dü
Copertina di Makes No Sense at All
Flip Your Wig · 1985
Flip Your Wig · 1985 · Minneapolis, USA · anni '80 · hardcore punk / alternative rock

Stesse Twin Cities, stesso anno, band rivale e amica. Gli Hüsker Dü partono dall'hardcore più veloce e ci nascondono dentro melodie da gruppo pop, seppellite sotto una valanga di distorsione.

È la formula che una manciata di anni dopo farà il giro del mondo con il grunge e l'alternative rock: canzoni dolci suonate come se si stesse litigando. Bob Mould qui la mette a punto una volta per tutte.

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Da quelle melodie sepolte alla generazione successiva: le Bikini Kill (brano 12) riprendono il punk in mano alle ragazze.
musicachepensa.itBrano 11 · Makes No Sense at All
Brano 12

Rebel Girl

Bikini Kill
Copertina di Rebel Girl
Pussy Whipped · 1993
Pussy Whipped · 1993 · Olympia, USA · anni '90 · riot grrrl / punk

Olympia, stato di Washington, primi anni '90. Kathleen Hanna e le Bikini Kill si accorgono che nei concerti punk le ragazze stanno in fondo, spinte fuori dal pogo. Allora le chiamano davanti al palco — e riscrivono le regole.

«Rebel Girl» è l'inno del riot grrrl: fanzine fatte in casa, autodifesa, ragazze che imbracciano gli strumenti. Il punto in cui il punk americano si ricorda di essere nato per dare voce a chi non ce l'aveva.

Da qui puoi proseguire verso
Dal riot grrrl al successo planetario dei Green Day (brano 13): il punk esce dal sottosuolo.
musicachepensa.itBrano 12 · Rebel Girl
Brano 13

Basket Case

Green Day
Copertina di Basket Case
Dookie · 1994
Dookie · 1994 · Berkeley, USA · anni '90 · punk / pop punk

I Green Day vengono dal 924 Gilman Street di Berkeley, un circolo autogestito con regole severissime: niente major, niente violenza, niente razzismo. Quando firmano per una grande etichetta, la scena li accusa di tradimento.

Poi «Dookie» vende oltre venti milioni di copie e «Basket Case» — una canzone sull'ansia e sugli attacchi di panico — entra in ogni radio del pianeta. Il punk americano arriva finalmente al grande pubblico, e per farlo deve smettere di essere un segreto.

Chiude il cerchio
Si chiude il cerchio: da una sala da ballo di Detroit (brano 01) alle radio di tutto il mondo, venticinque anni di rumore americano.
musicachepensa.itBrano 13 · Basket Case
Fine del mixtape

La musica non si ascolta soltanto. Si condivide.

Hai appena ascoltato un mixtape curato dalla redazione di musicachepensa.it. Adesso tocca a te: componi il tuo e ne nascerà un libretto come questo — stampalo, regalalo, fallo girare. La cultura è il primo gesto di un incontro.

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