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Un mixtape della casa

La Brooklyn dei Dirty Projectors

10 brani  ·  circa 42 min  ·  2006 – 2012
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«Per chi ama quando il pop si fa coraggioso. Buon ascolto.»
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Dietro ogni canzone, una storia — senza registrazione, senza algoritmi
L'introduzione

La Brooklyn dei Dirty Projectors

Tra il 2006 e il 2012 Brooklyn è la capitale di una nuova ondata: l'art-pop sperimentale. Gruppi che mescolano indie, elettronica, ritmi africani, armonie vocali e psichedelia, trasformando la musica «strana» in qualcosa che riempie i festival.

Al centro ci sono i Dirty Projectors di Dave Longstreth — i più audaci e cerebrali — e attorno a loro un'intera galassia: Grizzly Bear, Animal Collective, TV on the Radio, Vampire Weekend, Yeasayer, St. Vincent, The Antlers. (Qualcuno, come i tUnE-yArDs, suonava altrove, ma faceva parte della stessa onda.)

Dieci brani per attraversare quella scena, partendo dai Dirty Projectors e seguendo i fili che li legano ai compagni di viaggio. L'anno d'oro è il 2009 — ma l'incantesimo dura un'intera stagione.

Si parte dal centro della galassia — i Dirty Projectors.
musicachepensa.itL'introduzione
La scaletta

L'art-pop sperimentale di Brooklyn (2006–2012)

01
Stillness Is the Move
Dirty Projectors
5:19
02
A-Punk
Vampire Weekend
2:17
03
Wolf Like Me
TV on the Radio
4:37
04
Two Weeks
Grizzly Bear
4:03
05
My Girls
Animal Collective
5:40
06
Ambling Alp
Yeasayer
3:55
07
Bizness
tUnE-yArDs
4:23
08
Cruel
St. Vincent
3:34
09
Gun Has No Trigger
Dirty Projectors
3:24
10
Two
The Antlers
4:31
10 branidurata totale · circa 42 min
musicachepensa.itLa scaletta
Brano 01

Stillness Is the Move

Dirty Projectors
Copertina di Stillness Is the Move
Bitte Orca · 2009
Bitte Orca · 2009 · Brooklyn, USA · anni '00 · art-pop / indie

Brooklyn, 2009: con «Bitte Orca» i Dirty Projectors di Dave Longstreth diventano il gruppo più audace di una scena intera. «Stillness Is the Move» è il loro manifesto: chitarre intrecciate alla maniera dell'Africa occidentale e un acrobatico assolo vocale di Amber Coffman.

Pop d'avanguardia, eppure irresistibile — tanto che Solange ne farà una cover. Il punto di partenza perfetto per esplorare la galassia che ruota loro intorno.

Da qui puoi proseguire verso
Dal centro della galassia alla faccia più solare: i Vampire Weekend (brano 02).
musicachepensa.itBrano 01 · Stillness Is the Move
Brano 02

A-Punk

Vampire Weekend
Copertina di A-Punk
Vampire Weekend · 2008
Vampire Weekend · 2008 · New York, USA · anni '00 · indie rock / indie pop

Quattro ragazzi conosciuti alla Columbia University di New York: i Vampire Weekend portano nell'indie le chitarre saltellanti dell'afropop e una leggerezza colta e ironica. «A-Punk» (2008) dura due minuti e non sta fermo un secondo.

Furono accusati di essere troppo «da bravi studenti», ma quella freschezza conquistò il mondo. La faccia più solare e pop della nuova Brooklyn.

Da qui puoi proseguire verso
Dall'afropop colto al post-punk febbrile di TV on the Radio (brano 03).
musicachepensa.itBrano 02 · A-Punk
Brano 03

Wolf Like Me

TV on the Radio
Copertina di Wolf Like Me
Return to Cookie Mountain · 2006
Return to Cookie Mountain · 2006 · Brooklyn, USA · anni '00 · art rock / indie rock

Da Brooklyn, i TV on the Radio mescolano post-punk, soul, elettronica e cori febbrili. «Wolf Like Me» (2006) è una cavalcata urgente e sudata, una delle scintille che accendono l'intera scena.

Più ruvidi e fisici dei loro colleghi, sono i padri rumorosi del movimento: la prova che l'art-rock di Brooklyn sapeva anche graffiare.

Da qui puoi proseguire verso
Dal graffio dei TVOTR all'armonia perfetta dei Grizzly Bear (brano 04).
musicachepensa.itBrano 03 · Wolf Like Me
Brano 04

Two Weeks

Grizzly Bear
Copertina di Two Weeks
Veckatimest · 2009
Veckatimest · 2009 · Brooklyn, USA · anni '00 · indie / chamber pop

Sempre da Brooklyn, i Grizzly Bear sono i maestri dell'armonia: voci che si rincorrono, arrangiamenti da camera, una bellezza sospesa. «Two Weeks», da «Veckatimest» (2009), è il loro brano più amato, con quel pianoforte che pulsa come un battito.

Il 2009 è l'anno d'oro: insieme a Dirty Projectors e Animal Collective, i Grizzly Bear portano l'indie sperimentale al suo apice di pubblico e critica.

Da qui puoi proseguire verso
Dal 2009 d'oro a un altro suo capolavoro: Animal Collective (brano 05).
musicachepensa.itBrano 04 · Two Weeks
Brano 05

My Girls

Animal Collective
Copertina di My Girls
Merriweather Post Pavilion · 2009
Merriweather Post Pavilion · 2009 · Baltimora, USA · anni '00 · experimental / psych-pop

Nati a Baltimora e poi adottati da Brooklyn, gli Animal Collective trasformano la psichedelia in qualcosa di nuovo: loop, sintetizzatori e cori da spiaggia. «My Girls» (2009) è il loro inno, una preghiera lo-fi sulla felicità delle cose semplici.

Da «Merriweather Post Pavilion», l'altro disco-simbolo del 2009. La dimostrazione che si poteva essere strani e, allo stesso tempo, commoventi.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla psichedelia commovente al pop psichedelico da ballo degli Yeasayer (brano 06).
musicachepensa.itBrano 05 · My Girls
Brano 06

Ambling Alp

Yeasayer
Copertina di Ambling Alp
Odd Blood · 2010
Odd Blood · 2010 · Brooklyn, USA · anni '10 · psych-pop / indie

Anche gli Yeasayer vengono da Brooklyn, e con «Ambling Alp» (2010) spingono il pop psichedelico verso la pista da ballo: percussioni tribali, synth luccicanti e un ritornello che invita a tenere la testa alta — «stick up for yourself».

Colore, ottimismo e un pizzico di esotismo: il lato più festoso e luminoso della scena.

Da qui puoi proseguire verso
Dall'ottimismo solare all'anarchia vocale di tUnE-yArDs (brano 07).
musicachepensa.itBrano 06 · Ambling Alp
Brano 07

Bizness

tUnE-yArDs
Copertina di Bizness
w h o k i l l · 2011
w h o k i l l · 2011 · Oakland, USA · anni '10 · art-pop / experimental

Merrill Garbus, in arte tUnE-yArDs, è la più anarchica del gruppo: loop di voce costruiti dal vivo, ukulele, percussioni e un'energia incontenibile. «Bizness» (2011) è un collage ritmico che sembra esplodere da tutte le parti.

Anche se ha base a Oakland, condivide coi Dirty Projectors la stessa ossessione: usare la voce come uno strumento da scomporre e rimontare. L'anima più sperimentale dell'onda.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla sperimentazione vocale alla chitarra affilata di St. Vincent (brano 08).
musicachepensa.itBrano 07 · Bizness
Brano 08

Cruel

St. Vincent
Copertina di Cruel
Strange Mercy · 2011
Strange Mercy · 2011 · New York, USA · anni '10 · art-pop / indie rock

Annie Clark, in arte St. Vincent, porta nell'art-pop la chitarra: assoli taglienti, melodie dolci e testi inquieti sotto una superficie patinata. «Cruel» (2011) è pop perfetto con un'increspatura sinistra.

La voce femminile più affilata della scena, destinata a diventare una delle artiste più importanti del decennio successivo.

Da qui puoi proseguire verso
Dall'art-pop al femminile al ritorno scarno dei Dirty Projectors (brano 09).
musicachepensa.itBrano 08 · Cruel
Brano 09

Gun Has No Trigger

Dirty Projectors
Copertina di Gun Has No Trigger
Swing Lo Magellan · 2012
Swing Lo Magellan · 2012 · Brooklyn, USA · anni '10 · art-pop / indie

Tre anni dopo «Bitte Orca», i Dirty Projectors si fanno più scarni e diretti. «Gun Has No Trigger» (2012), da «Swing Lo Magellan», è quasi soul: voce, cori e batteria, niente di superfluo.

La fase due della band — la prova che il loro genio non era solo virtuosismo, ma anche la capacità di togliere fino all'osso.

Da qui puoi proseguire verso
Dal soul essenziale al lato più struggente: i The Antlers (brano 10).
musicachepensa.itBrano 09 · Gun Has No Trigger
Brano 10

Two

The Antlers
Copertina di Two
Hospice · 2009
Hospice · 2009 · Brooklyn, USA · anni '00 · indie / dream pop

Chiude la scena il suo lato più struggente. I The Antlers, da Brooklyn, con «Hospice» (2009) firmano un concept-album doloroso su una relazione e una malattia. «Two» ne è il cuore: voce in falsetto, crescendo, un dolore che diventa bellezza.

Dopo tanta sperimentazione, l'emozione pura. Il modo più commovente per chiudere il cerchio della Brooklyn art-pop.

Chiude il cerchio
Chiude il cerchio: dall'audacia dei Dirty Projectors (brano 01) all'emozione pura, un'intera scena nata a Brooklyn tra il 2006 e il 2012.
musicachepensa.itBrano 10 · Two
Fine del mixtape

La musica non si ascolta soltanto. Si condivide.

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